Interviste

Spazio….A i nostri veri protagonisti che tutti i week end scendono in campo per difendere i colori e gli onori di una squadra capace dopo tanti anni, giorno dopo giorno di sorprendere sempre di più e non solo come risultati ottenuti sul rettangolo verde. Una realtà consolidata che fa del suo gruppo, del suo affiatamento e del suo voler essere famiglia l'arma in più del successo sportivo e non.

La nuova rubrica: " Spazio…..A i veri protagonisti" vuole proporre ai tifosi giovani e meno giovani l'occasione di conoscere le nostre atlete anche al di fuori della consolidata routine sportiva, investigando (perché no), sulla loro vita privata, sulle loro passioni e abitudini che le accompagnano quando non indossano le scarpette dai tredici tacchetti.

Edizione Numero 1

La prima edizione è dedicata interamente al nostro Capitano Erika Radaelli, a cui sono state proposte alcune domande che di seguito riportiamo.

Intervista con il capitano Erika Radaelli, a cura di Saul Sala

Erika, come ti sei approcciata per la prima volta nel mondo dello Sport? Come è iniziato tutto?

Dall'età di 6 anni fino ai 20 circa ho praticato uno sport non molto conosciuto in Italia ma che dà un sacco di soddisfazioni e ad un alto contenuto di adrenalina: il pattinaggio a rotelle di velocità. Con i pattini si raggiungono circa i 40 km/h se si è donna, circa 60 km/h se si è maschietti. La velocità è tutto quindi. Gli allenamenti si svolgevano tutti i giorni, escluso il sabato ovviamente, che era di riposo, perché la domenica c'era la gara.

E poi?

Poi come ogni cosa, quando si raggiungono certi livelli tutto iniziava a farsi molto impegnativo, gli allenamenti iniziavano ad occupare uno spazio troppo considerevole e l'università incombeva ed iniziava ad essere una delle mie priorità. Abbandonare questo sport è stato veramente difficile.

Arriviamo allo Spazio A, è stato amore a prima vista?

Un po' per gioco e un po' per riempire il vuoto lasciato dal pattinaggio, una mia amica, ancora oggi in squadra, mi ha coinvolto in questa bella avventura. Sono arrivata nell'allora OSGB, l'antenata di Spazio A Calcio, nel 2008: una squadra con un mister simpatico, alla mano e coinvolgente e con delle ragazze volenterose di stare insieme e divertirsi. Mi sono trovata subito bene! All'inizio era solo questo: un gioco, un momento di svago. Poi è diventato qualcosa di più. Siamo diventate un gruppo con sempre più voglia di imparare e di crescere insieme, spronandoci a vicenda, litigando, soffrendo per le sconfitte e gioendo per le vittorie, riflettendo sugli errori per cercare di migliorare, anche se era solo per lottare per un posto a metà classifica. L'allegria e il divertimento è sempre stato al primo posto, e forse è questo che ci ha sempre contraddistinte, ed è quello che cerchiamo di tramandare alle nuove arrivate. Da noi il sorriso è sempre requisito fondamentale.

In tutta questa passione per lo sport sarà sicuramente stata fondamentale la tua famiglia. Innanzitutto come è composta e di cosa si occupano?

Siamo la classica famiglia italiana: genitori più 2 figli, un maschio e una femmina. Mio fratello vive fuori casa da tre anni ormai con la sua fidanzata e il mio nipotino (un cane adorabile pestifero come pochi). Io invece sono ancora con mamma e papà, e fino a qualche mese fa avevo quella che io ho sempre considerato una sorellina, una bella cagnolona adottata quando aveva 2 mesi e rimasta con noi per ben 18 anni. Abbiamo una piccola ditta di famiglia di stampaggio plastica e miei genitori lavorano entrambi li.

Come hanno preso l'idea che tu abbia intrapreso uno sport così "inusuale" per una donna?

Mio papà è un interista sfegatato, amante di calcio fin da bambino e allenatore di calcio da circa 20 anni. Ha sempre sperato che mio fratello giocasse a calcio per potergli insegnare tutto quello che sapeva. Ciò che non sapeva è che non sarebbe andato con suo figlio al parco a giocare a pallone, ma con sua figlia. Penso sia orgoglioso di avere una figlia che condivida le sue stesse passioni. Ovviamente essendo un allenatore di calcio la critica, sempre costruttiva, arriva spesso.

Tua mamma invece come se la cava con tutti i panni da lavare?

Mia mamma è esasperata invece, perché non capisce mai di chi sono i calzettoni che ha appena lavato. In generale sono molto contenti del mio avvicinarmi al mondo del calcio.

Vita lavorativa: cosa hai studiato e di cosa ti occupi in questo momento?

Alle superiori ho intrapreso un indirizzo linguistico/economico, per cercare di aprirmi più campi possibili. Poi quando è venuto il momento di scegliere quale università fare mi sono buttata sulle lingue. Mi sono laureata, triennale prima e magistrale poi, in lingue e culture per la comunicazione e cooperazione internazionale con specializzazione nelle lingue inglese e spagnolo e con orientamento giuridico/politico, insomma un bel mix di cose! Per ora lavoro in una multinazionale di servizi finanziari e legali, come assistente di un gruppo di professionisti. Sono contenta e mi ritengo molto fortunata anche se non è il lavoro della mia vita!! Per il futuro infatti ho progetti diversi..

Visti i tuoi innumerevoli studi possiamo quindi iniziare ad alzare il livello culturale e linguistico di questa intervista: Cuales son sus pasatiempos favoritos??? :)

Sono amante della fotografia, passione che mi ha trasmesso mio papà. Ho sempre il desiderio di poter immortalare tutti i momenti belli della mia vita e di quella degli altri, per poterli ricordare per sempre. Non ho, paradossalmente, una memoria fotografica eccellente, e mi scordo in fretta dei posti che visito, ma la fotografia mi viene in aiuto fortunatamente.

Parliamo di cultura con una domanda a bruciapelo: Musica, Cinema e Lettura chi sono i tuoi guest?

Come musica ascolto di tutto! Dal rock a quella che fa ballare. Mi ritengo veramente una persona eclettica, non mi chiudo mai a niente. I miei preferiti però sono da sempre i Guns e la canzone Don't cry, un po' triste ma la adoro.
Il Cinema è una mia grande passione, ho la fortuna di avere una ragazzo che ha il mio stesso hobby, andiamo quasi 3 volte al mese. Il mio genere preferito è quello dei thriller. La suspense mi tiene con gli occhi incollati allo schermo e cercare di prevedere come andrà a finire è il mio divertimento. Mi piacciono gli attori che sanno interpretare ruoli molto diversi, come Leonardo Di Caprio e Brad Pitt ad esempio (e sono anche due bellocci mica male). La mia attrice preferita invece è da sempre Sandra Bullock.
Per quanto riguarda la lettura non ho un autore in particolare, e mi piace sempre cambiare genere, non leggo quasi mai libri degli stessi autori con gli stessi personaggi, preferisco conoscere nuove storie e nuovi mondi.

Pur trattandosi di una realtà piccola e famigliare cosa si prova ad indossare la fascia da capitano dello Spazio A?

La fascia di Capitano "mi appartiene" solo da quest'anno. Quando sono arrivata in questa squadra il capitano era un'altra ragazza Silvia Fiori che a settembre ha smesso di giocare. Lei è IL capitano, quello storico. Pensate quando Zanetti smetterà di giocare. Il capitano sarà sempre lui. E lei è lo stesso per me. Io mi sento un vice, un erede, nonostante stiamo parlando di una piccola squadra amatoriale. In ogni caso è bello ricoprire questo ruolo, sia perché responsabilizza, nonostante si possa pensare che a 25 anni non ve ne sia bisogno, sia perché è un onore essere la rappresentante di una cosa così bella... E poi perché sentirsi il capitano ha sempre il suo fascino!!

Una scena o un aneddoto simpatico durante allenamenti o partite in questa stagione?

Ne succedono sempre di cose divertenti, e per lo più sono legate al fatto che il Calo sbaglia sempre (SEMPRE) i nomi!! Anche di quelle che ci sono da più tempo! Ormai ci siamo rassegnate, ed ogni volta è solo uno spunto per farsi una risata tutte sanno che agli allenamenti c'è sempre spazio per scherzare (ma non ditelo al mister che se no si arrabbia!!), e lo spirito è sempre positivo.

Mister Di Figlia un personaggio carismatico all'interno dello spogliatoio dello Spazio A?

Il mister è un grande. Negli anni non è stato tutto rose e fiori. Pur essendo una piccola realtà anche da noi ci sono stati i malcontenti, soprattutto perché a differenza delle altre squadre che hanno delle società alle spalle, noi ci autofinanziamo per tutto. E a volte nascono dei malcontenti quando si è in tante, quando si gioca poco. Ma con il tempo ha saputo trasformare le critiche, anche se infondate, in preziosi spunti per migliorarsi e per migliorare la squadra. Il mio rispetto è infinito per lui, perché anche quando ci sono 0° gradi e tutto ciò che vorresti è stare a casa a berti un the caldo e l'ultima cosa che vorresti fare è allenarti, ti rendi conto che lui c'è ed è li per te, non per divertirsi ma per farti divertire.. Ed è da ammirare! Difetto? È juventino.

E la presidentessa fact totum Manuela Sturaro?

La Manu è Spazio A Calcio. Senza di lei niente di tutto questo sarebbe possibile. Con il tempo è diventata un punto di riferimento per me, un modello da seguire in tutto, aldilà della vita calcistica. Per la Manu mi spiace ma non riesco proprio a trovare un difetto.

Una promessa per i tifosi dello spazio A in ottica della fine del campionato invernale? Si riuscirà a chiudere in vetta?

L'unica promessa che possiamo fare è quella di impegnarci sempre al massimo, se poi arriverà lo "scudetto" o meno è secondario! Quest'anno abbiamo iniziato alla grande, abbiamo e speriamo quanto meno di chiudere sul podio. Non male per una squadra che è sempre stata a metà classifica!

Un saluto finale a tutti i sostenitori dello Spazio A

Cari tifosi, lo sappiamo di non essere come l'Inter o come il Milan, ma vi promettiamo che se ci seguirete accanitamente vi appassionerete e soffrirete, ma soprattutto gioirete con noi! Siete ancora pochi e le nostre aspettative sono alte, perciò ricordate il nostro slogan elettorale: Chissenefrega della Serie A, la domenica c'è solo Spazio A!
 

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